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Defibrillatore per studio medico: Mindray C1A su un bancone della reception, coperchio aperto ed elettrodi visibili
Studi e centri di cura

Defibrillatore per studio medico e centro sanitario: attrezzarsi bene

Studio medico o paramedico, studio dentistico, casa della salute o centro sanitario: scegliete un defibrillatore coerente con la vostra organizzazione, i vostri pazienti e le competenze presenti, con i materiali di consumo e la manutenzione che lo mantengono disponibile.

  • Automatico o semiautomatico, secondo lo staff
  • Posizione e protocollo definiti
  • Controlli e materiali registrati

Perché un defibrillatore in uno studio medico?

Uno studio o un centro di cura accoglie pazienti con rischio cardiovascolare noto, altri sotto sforzo in fisioterapia o medicina dello sport, altri ancora anziani. L’arresto cardiaco può avvenire anche in sala d’attesa, quando il paziente è solo e i sanitari sono in visita.

La presenza di professionisti sanitari non basta: senza un apparecchio subito disponibile, la competenza non può esprimersi. E chi trova il paziente non è sempre un sanitario: segreteria, accoglienza, accompagnatore.

Il nostro approccio resta sobrio: un apparecchio affidabile, nel posto giusto, integrato nel vostro protocollo di emergenza e mantenuto disponibile.

Il defibrillatore è obbligatorio in uno studio medico in Francia?

La risposta dipende dallo status giuridico della struttura, non dalla professione. Dal decreto n. 2025-1167 del 5 dicembre 2025, l’elenco della categoria 5 comprende gli istituti sanitari e i centri sanitari, ma né gli studi privati né le case della salute.

La vostra situazioneDefibrillatore obbligatorio?
Centro sanitario (articolo L. 6323-1 del Codice della sanità pubblica)Sì, se aperto per più di tre mesi e se accoglie almeno il numero di persone fissato con decreto; senza condizioni se di categoria da 1 a 4.
Istituto sanitario: clinica, ospedale (articolo L. 6111-1 dello stesso codice)Sì, alle stesse condizioni.
Studio privato: medico, dentista, fisioterapista, infermiereNo, nessun obbligo di DAE, salvo che lo studio si trovi in un ERP a sua volta obbligato.
Casa della salute pluriprofessionale (articolo L. 6323-3)Non elencata nell’articolo R. 157-1 del Codice dell’edilizia e dell’abitazione: nessun obbligo, ma un apparecchio condiviso è vivamente consigliato.
RSA e strutture per anziani o disabiliSì, alle stesse condizioni di durata e soglia.

Anche senza obbligo, un defibrillatore subito disponibile è ciò che permette a un’équipe sanitaria di esercitare la propria competenza di fronte a un arresto cardiaco nei propri locali. Ogni apparecchio installato deve essere manutenuto dal proprietario, come qualsiasi dispositivo medico.

Leggete il nostro articolo: defibrillatore in studio medico, quali obblighi

Quale defibrillatore per uno studio o un centro sanitario?

Nessun apparecchio è «clinicamente superiore» per principio: la scelta giusta dipende da chi lo userà e dalla vostra organizzazione. Punti da valutare:

Automatico o semiautomatico

Il DAE automatico eroga la scarica da solo dopo l’analisi; il semiautomatico chiede all’utente di attivarla. Il semiautomatico lascia la decisione all’operatore, l’automatico evita esitazioni a un soccorritore meno esperto. La scelta dipende da chi potrebbe intervenire.

Pazienti pediatrici

Se ricevete bambini, verificate che il modello scelto disponga di elettrodi o di una modalità pediatrica. Nel preventivo indichiamo le soluzioni disponibili per ogni apparecchio, senza presumerne la compatibilità.

Disponibilità verificabile

Autotest, spia di stato leggibile, materiali di consumo non scaduti: la persona incaricata del controllo deve poter verificare l’apparecchio con uno sguardo.

Un parco omogeneo

In un poliambulatorio o in una struttura su più sedi, un unico modello semplifica la formazione, la scorta di elettrodi e il controllo delle scadenze.

Defibrillatore Mindray C1A aperto, elettrodi collegati, pronto all’uso

Dove collocare il DAE in uno studio medico?

Dove sarà visto e raggiunto subito: sala d’attesa o accoglienza, vicino agli ambulatori, accessibile senza codice né chiave per tutto l’orario di apertura, anche quando la segreteria è assente. In uno studio a un piano alto senza ascensore, l’apparecchio resta al piano dello studio.

In un poliambulatorio o in un edificio con più professionisti, un apparecchio in un’area comune può coprire più studi se l’accesso è garantito in ogni momento di apertura. Un accordo scritto precisa chi finanzia, chi controlla e chi registra l’apparecchio.

  • Visibile dall’ingresso e dalla sala d’attesa
  • Posizione indicata nel protocollo di emergenza
  • Una persona designata per i controlli
  • Segnaletica conforme al decreto francese del 29 ottobre 2019

Dotazione, assistenza e materiali di consumo

Acquisto o noleggio: forniamo l’apparecchio, ne curiamo la manutenzione e il monitoraggio di elettrodi e batteria, e formiamo tutto il personale, anche non sanitario, all’allerta e all’uso del DAE.

Acquisto

1090 € IVA esclusa

Pack DAE Mindray C1A: defibrillatore automatico, teca a parete, segnaletica, kit di primo soccorso ed etichetta di manutenzione.

Vedi i defibrillatori

Manutenzione

Da 79 € IVA esclusa/anno

Contratto annuale: controllo dell’apparecchio, monitoraggio di elettrodi e batteria, rapporto di intervento.

Vedi la manutenzione

Materiali di consumo

69 € · 179 € IVA esclusa

Elettrodi Mindray MR62 da sostituire ogni 3 anni e dopo ogni utilizzo, batteria ogni 5 anni.

Vedi gli elettrodi

Formazione

490 € IVA esclusa per gruppo

369 € IVA esclusa con l’acquisto del defibrillatore

Sessione in sede da 30 min a 2 ore, per 1-12 persone: allerta, massaggio cardiaco e uso del DAE.

Vedi la formazione

Noleggio

Da 48 € IVA esclusa/mese

Apparecchio, manutenzione e materiali di consumo inclusi, con un impegno minimo di 6 mesi.

Scopri il noleggio

Quanto costa un defibrillatore per uno studio medico?

Per uno studio, la maggior parte del costo nel tempo riguarda materiali di consumo e manutenzione. Ecco il budget su cinque anni, in acquisto o a noleggio tutto compreso.

Acquisto, su 5 anni

Pack DAE Mindray C1a
1090 €
Posa e messa in servizio da parte di un tecnico
99 €
Elettrodi di ricambio (a 3 anni)
69 €
Batteria di ricambio (a 5 anni)
179 €
Manutenzione annuale × 5 anni, trasferta inclusa
Da 590 €
Totale acquisto su 5 anni
Da 2027 € IVA esclusa

Noleggio, su 5 anni

Abbonamento annuale × 5 anni
2750 € IVA esclusa
oppure abbonamento mensile × 60 mesi
2880 € IVA esclusa
Manutenzione e materiali di consumo
Deposito cauzionale
600 €

Prezzi IVA esclusa. Il materiale segue il nostro catalogo online; la manutenzione è indicata come prezzo «a partire da», l’importo esatto dipende dal numero di apparecchi.

Apparecchi e materiali di consumo

Il pack Mindray C1A, l’apparecchio da solo per completare una dotazione esistente e i materiali di consumo da prevedere nel tempo.

A seconda della vostra struttura

Studio singolo

Un apparecchio in sala d’attesa, visibile dall’ingresso, un protocollo di una pagina esposto in segreteria e un controllo regolare della spia annotato in un registro.

Poliambulatorio multiprofessionale

Un apparecchio condiviso in area comune, un accordo tra professionisti su finanziamento e manutenzione, una persona incaricata dei controlli e della registrazione su GéoDAE.

Studio dentistico o di fisioterapia

Più poltrone o box, pazienti sotto sforzo o sotto stress: l’apparecchio va al centro dei percorsi e tutto lo staff, assistenti comprese, ne conosce la posizione.

Laboratorio e centro prelievi

Grande affluenza al mattino, personale di accoglienza in prima linea: una breve sensibilizzazione del team di accoglienza riduce il tempo fino alla prima defibrillazione.

Il quadro francese applicabile

L’obbligo di dotazione deriva dall’articolo R. 157-1 del Codice dell’edilizia e dell’abitazione. Tutti gli ERP di categoria da 1 a 4 sono interessati; in categoria 5, dal decreto n. 2025-1167 del 5 dicembre 2025, l’elenco comprende in particolare gli istituti sanitari (articolo L. 6111-1 del Codice della sanità pubblica) e i centri sanitari (articolo L. 6323-1), aperti per più di tre mesi e oltre una soglia di affluenza fissata con decreto. Studi privati e case della salute non vi figurano.

Il defibrillatore è un dispositivo medico soggetto all’obbligo di manutenzione del decreto del 3 marzo 2003: il proprietario la organizza tramite il fabbricante, un fornitore o in proprio (articolo R. 5212-25 del Codice della sanità pubblica). In un ERP l’apparecchio è segnalato secondo il decreto del 29 ottobre 2019 e registrato su GéoDAE.

Sono riferimenti generali; la situazione della vostra struttura si verifica nel fascicolo di sicurezza e presso il vostro ordine professionale.

Leggi la nostra guida: defibrillatore obbligatorio, cosa dice la legge francese

Domande frequenti

Il defibrillatore è obbligatorio in uno studio medico privato?

No. Gli studi privati non sono istituti sanitari e non figurano nell’elenco dell’articolo R. 157-1 del Codice dell’edilizia francese. L’obbligo si applica solo se lo studio si trova in un ERP a sua volta obbligato. Attrezzarsi resta una scelta coerente con l’attività di cura.

Uno studio dentistico deve avere un defibrillatore?

Uno studio dentistico privato non è interessato. Un centro sanitario dentistico sì, se aperto per più di tre mesi e se accoglie almeno il numero di persone fissato con decreto. In entrambi i casi l’apparecchio va al centro dei percorsi, noto ad assistenti e professionisti.

Che differenza c’è tra centro sanitario e studio medico per questo obbligo?

Il centro sanitario (articolo L. 6323-1 del Codice della sanità pubblica) è una struttura a sé, prevista dalla normativa; lo studio privato no. Anche la casa della salute pluriprofessionale (articolo L. 6323-3) non è elencata.

DAE automatico o semiautomatico per uno studio o un centro sanitario?

Il semiautomatico lascia all’operatore il comando della scarica, adatto a un’équipe allenata; l’automatico la eroga da solo dopo l’analisi ed evita esitazioni a chi ha meno esperienza, come la segreteria o un accompagnatore. Scegliete in base a chi potrebbe usarlo, non solo al professionista.

Bisogna prevedere elettrodi pediatrici?

Se ricevete bambini, la domanda va posta. Le soluzioni pediatriche variano da un modello all’altro: vi indichiamo nel preventivo cosa esiste per l’apparecchio scelto.

Ogni quanto controllare il DAE?

L’apparecchio esegue autotest, ma qualcuno deve verificare regolarmente la spia di stato e annotare il controllo. A ciò si aggiungono le scadenze dei materiali di consumo, secondo il fabbricante, e la visita di manutenzione annuale prevista dal nostro contratto.

Cosa sostituire dopo un utilizzo?

Gli elettrodi, sempre: sono monouso. L’apparecchio va poi controllato prima di tornare in servizio e va verificato lo stato della batteria. A noleggio, la sostituzione dell’apparecchio dopo un utilizzo è compresa.

Bisogna formare il personale dello studio, reception compresa?

Non serve alcuna formazione per usare un DAE, ma chi trova il paziente è spesso la segreteria o un accompagnatore. Una sessione in sede da 30 minuti a 2 ore per 1-12 persone permette a tutta l’équipe di allertare, fare il massaggio e applicare l’apparecchio senza esitare.

Quale defibrillatore per uno studio di fisioterapia o infermieristico?

Valgono gli stessi criteri: chi interverrà, quali pazienti sono accolti, dove l’apparecchio sarà visibile. Con pazienti sotto sforzo, come in fisioterapia, l’apparecchio deve essere a portata immediata della sala esercizi. Il pack Mindray C1A è adatto alla maggior parte degli studi.

Dove collocare il DAE nella struttura?

In sala d’attesa o alla reception, visibile dall’ingresso, accessibile senza codice per tutto l’orario di apertura e inserito nel protocollo di emergenza. In una struttura condivisa, in uno spazio comune, con un accordo scritto sul monitoraggio.

Per approfondire

Defibrillatore per settore

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