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Guida normativa

Defibrillatore obbligatorio in azienda e nei luoghi aperti al pubblico in Francia: cosa dice la legge

Quali strutture sono interessate, da quando, quale segnaletica è richiesta, come funziona la registrazione GéoDAE, quale manutenzione è dovuta e cosa si rischia. Con fonti ufficiali.

Scritto da Cyrille GAGNAIRE, France Défibrillateur. Aggiornato il 27 luglio 2026.

Il quadro normativo in due testi

L'obbligo di dotarsi di un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) si fonda sulla legge francese n. 2018-527 del 28 giugno 2018, detta legge sul defibrillatore cardiaco, completata dal decreto n. 2018-1186 del 19 dicembre 2018. Questi testi hanno introdotto gli articoli L. 123-5 e da R. 123-57 a R. 123-60 del codice francese dell'edilizia e dell'abitazione, che impongono ai luoghi aperti al pubblico di dotarsi di un DAE visibile e accessibile.

Perché questa legge? Ogni anno circa 50 000 persone sono colpite da un arresto cardiaco improvviso in Francia. Senza defibrillazione, ogni minuto che passa riduce le probabilità di sopravvivenza di circa il 10 %: avere un DAE nelle immediate vicinanze cambia radicalmente la prognosi.

Più strutture aperte al pubblico situate nello stesso sito possono condividere un unico apparecchio (articolo R. 123-58). Un centro commerciale, per esempio, può coprire più negozi con un DAE comune, purché resti accessibile a tutti in tempi compatibili con l'urgenza.

Chi è interessato, e da quando?

La categoria di un luogo aperto al pubblico dipende dalla sua capienza. L'obbligo è entrato in vigore in modo scaglionato tra il 2020 e il 2022, e tutte le scadenze sono ormai passate.

Categoria della strutturaCapienzaDAE obbligatorio dal
Categoria 1Oltre 1 500 persone1 gennaio 2020
Categoria 2Da 701 a 1 500 persone1 gennaio 2020
Categoria 3Da 301 a 700 persone1 gennaio 2020
Categoria 4300 persone o meno (esclusa la categoria 5)1 gennaio 2021
Categoria 5Piccole strutture sotto le soglie, secondo attività1 gennaio 2022 (strutture elencate)

Per la categoria 5 (piccole strutture), l'articolo R. 123-57 riguarda solo alcune attività: strutture di accoglienza per anziani o persone con disabilità, strutture sanitarie, stazioni ferroviarie, alberghi e ristoranti d'alta quota, rifugi di montagna, impianti sportivi chiusi e coperti e palestre polivalenti.

E le aziende che non ricevono pubblico? Il codice del lavoro francese non impone esplicitamente un DAE, ma il datore di lavoro resta tenuto a un obbligo generale di sicurezza (articolo L. 4121-1) e deve adeguare la dotazione di primo soccorso ai rischi dell'attività (articolo R. 4224-14). Sedi isolate, lavoro fisico, alta densità di personale, personale anziano: sono tutti criteri che, nel documento di valutazione dei rischi, depongono a favore di una dotazione volontaria.

Installazione, segnaletica e registrazione GéoDAE

Il DAE va installato in una posizione visibile e facilmente raggiungibile, segnalata con i pittogrammi normalizzati definiti dal decreto ministeriale del 29 novembre 2018: un cartello che indica la presenza dell'apparecchio e la segnaletica del percorso. La buona pratica è un apparecchio raggiungibile in meno di cinque minuti andata e ritorno da qualsiasi punto del sito, idealmente accessibile all'esterno 24 ore su 24 in un armadietto adatto, riscaldato se necessario.

Ogni apparecchio deve poi essere registrato nella banca dati nazionale GéoDAE (decreto n. 2019-703 del 4 luglio 2019), che consente ai servizi di emergenza e alle applicazioni per i cittadini di localizzare i DAE disponibili. Un apparecchio non registrato è invisibile ai soccorsi. France Défibrillateur si occupa della registrazione GéoDAE a ogni installazione, così come della posa della segnaletica a norma.

Anche la manutenzione è un obbligo

Il defibrillatore è un dispositivo medico. Il gestore deve quindi provvedere alla sua manutenzione nelle condizioni fissate dall'articolo R. 5212-25 del codice della sanità pubblica francese e dal fabbricante: sostituzione degli elettrodi (durata tipica da 2 a 5 anni) e della batteria (da 3 a 5 anni) prima della scadenza, verifica periodica della spia di autotest, ripristino dopo ogni utilizzo.

Un DAE installato ma fuori servizio espone il gestore più dell'assenza di dotazione. È esattamente la ragion d'essere dei contratti di manutenzione preventiva, che tracciano i controlli e anticipano le scadenze dei materiali di consumo.

Quali sanzioni in caso di mancata dotazione?

I testi non prevedono una sanzione amministrativa specifica. Il rischio è altrove: in caso di arresto cardiaco nella struttura, l'assenza di un DAE obbligatorio o la sua cattiva manutenzione può fondare una responsabilità civile, se non penale, del gestore. Le commissioni di sicurezza possono inoltre rilevare la non conformità durante le visite periodiche, con le conseguenze amministrative del caso.

Domande frequenti

Il defibrillatore è obbligatorio in tutte le aziende?

No. L'obbligo di legge riguarda i luoghi aperti al pubblico delle categorie da 1 a 4 e alcune strutture di categoria 5 secondo l'attività. Un'azienda che non riceve pubblico non ha un obbligo esplicito di installare un DAE, ma il suo obbligo generale di sicurezza verso i dipendenti (articolo L. 4121-1 del codice del lavoro) e la valutazione dei rischi possono giustificarlo fortemente, soprattutto in sedi isolate o molto frequentate.

Quali erano le scadenze?

Il decreto n. 2018-1186 ha scaglionato l'obbligo: 1 gennaio 2020 per le categorie da 1 a 3, 1 gennaio 2021 per la categoria 4 e 1 gennaio 2022 per le strutture di categoria 5 interessate. Tutte queste scadenze sono passate: ogni struttura soggetta dovrebbe quindi essere già dotata.

Quali strutture di categoria 5 sono interessate?

Le strutture di accoglienza per anziani e per persone con disabilità, le strutture sanitarie, le stazioni ferroviarie, gli alberghi e ristoranti d'alta quota, i rifugi di montagna, e gli impianti sportivi chiusi e coperti oltre alle palestre polivalenti.

Bisogna registrare il defibrillatore?

Sì. Ogni DAE in servizio deve essere registrato nella banca dati nazionale GéoDAE (decreto n. 2019-703), che consente ai servizi di soccorso e alle applicazioni per i cittadini di localizzare gli apparecchi. France Défibrillateur effettua questa registrazione a ogni installazione.

Cosa rischia una struttura non dotata?

Il decreto non prevede una sanzione specifica. In caso di incidente, però, la responsabilità civile e penale del gestore può essere chiamata in causa per difetto di dotazione o di manutenzione, e le commissioni di sicurezza possono rilevare la non conformità durante le loro visite.

Chi deve occuparsi della manutenzione?

Il gestore. Il DAE è un dispositivo medico: l'articolo R. 5212-25 del codice della sanità pubblica impone di provvedere alla sua manutenzione, sostituendo elettrodi e batterie prima della scadenza ed effettuando verifiche periodiche, secondo le indicazioni del fabbricante.

Fonti ufficiali

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