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Arresto cardiaco: cosa dire al soccorso al telefono

Redatto da Cyrille GAGNAIRE, France Défibrillateur. Pubblicato il 28 settembre 2026.

In Francia si verificano ogni anno circa 50 000 arresti cardiaci, per lo più fuori da un ospedale. Nei minuti successivi, la chiamata ai soccorsi conta quanto il massaggio cardiaco o il defibrillatore (DAE). Comporre il numero giusto, fornire informazioni chiare e restare in linea permette all'operatore di guidare i gesti e inviare i mezzi adeguati. Ecco come allertare efficacemente i soccorsi in caso di arresto cardiaco, a casa come in un luogo pubblico.

Perché ogni secondo conta

Un arresto cardiaco interrompe la circolazione del sangue verso il cervello. Senza intervento, ogni minuto che passa riduce le probabilità di sopravvivenza di circa il 10%. Il massaggio cardiaco e la defibrillazione precoce rallentano questo deterioramento, ma nessuno dei due può iniziare prima che qualcuno abbia dato l'allarme. Chiamare i soccorsi non è una semplice formalità, è il primo anello della catena della sopravvivenza, quello che attiva tutti gli altri.

Un operatore formato sa porre le domande giuste in pochi secondi, guidare chi chiama verso i gesti che salvano la vita e mobilitare un'équipe medica mentre i primi soccorritori si organizzano sul posto. Questo coordinamento a distanza fa guadagnare spesso diversi minuti preziosi prima dell'arrivo di un'ambulanza o dei vigili del fuoco.

Quale numero chiamare a seconda della situazione

In Francia esistono più numeri e non è sempre ovvio quale usare in caso di urgenza. Per un arresto cardiaco, il riflesso più sicuro resta chiamare il 15 o il 18, che indirizzano automaticamente verso il soccorso medico urgente. La tabella seguente riassume le differenze.

NumeroServizioDa usare per
15SAMU, centrale del soccorso medicoEmergenza vitale, arresto cardiaco, distress medico
18Vigili del fuocoIncendio, incidente, emergenza vitale se il 15 non risponde
112Numero di emergenza europeoDa cellulare, anche bloccato o all'estero
114Emergenza per persone sorde o con difficoltà uditiveContatto via SMS o fax con i servizi di soccorso

Le informazioni da dare all'operatore

L'operatore pone sempre lo stesso tipo di domande per valutare la gravità e inviare i mezzi adeguati. Occorre indicare l'indirizzo preciso, con un punto di riferimento se possibile, il numero di persone coinvolte, cosa è successo e lo stato della vittima, cosciente o no, respira o no. Una descrizione semplice, come la persona non risponde e non respira normalmente, basta a far scattare la procedura di emergenza.

È utile precisare se nelle vicinanze è disponibile un defibrillatore, nell'atrio di un edificio, in un negozio o in un luogo pubblico. L'operatore può quindi chiedere a un testimone di andarlo a prendere mentre altri iniziano il massaggio cardiaco. Mantenere la calma e rispondere alle domande una per una, senza riagganciare, accelera la presa in carico.

Il massaggio cardiaco guidato al telefono

Se chi chiama non ha mai ricevuto una formazione ai gesti che salvano la vita, l'operatore può descrivere passo dopo passo come posizionare le mani, a quale ritmo premere e con quale profondità comprimere il torace. Questa assistenza telefonica esiste proprio per i testimoni non formati, permette di avviare un massaggio cardiaco efficace in attesa dei soccorsi, senza bisogno di una formazione preventiva.

L'altoparlante del telefono diventa allora uno strumento prezioso. Libera entrambe le mani per il massaggio continuando a sentire le istruzioni e a rispondere alle domande. Appoggiare il telefono a terra accanto alla vittima, attivare l'altoparlante e poi seguire le indicazioni dell'operatore resta il metodo più semplice per un testimone da solo.

Mandare qualcuno a prendere il defibrillatore durante la chiamata

Non appena viene dato l'allarme, una seconda persona, se presente, deve andare a prendere il defibrillatore più vicino mentre la prima resta al telefono e inizia il massaggio cardiaco. La maggior parte delle app di localizzazione dei defibrillatori, alimentate dalle dichiarazioni in GéoDAE (il registro nazionale francese dei defibrillatori), permettono di individuare l'apparecchio più vicino in pochi secondi.

Se non è presente nessun altro, è meglio restare accanto alla vittima, con l'altoparlante attivo, e seguire le istruzioni dell'operatore piuttosto che allontanarsi da soli alla ricerca di un apparecchio lontano. Il massaggio cardiaco immediato ha la priorità sulla defibrillazione quando i due non possono essere condotti insieme.

Restare in linea fino all'arrivo dei soccorsi

Riagganciare troppo presto è un errore frequente, spesso per riflesso una volta iniziato il massaggio. L'operatore resta tuttavia un sostegno per tutta la durata della presa in carico, adegua le indicazioni all'evoluzione della vittima, avverte se il defibrillatore segnala uno shock da erogare e guida la squadra di intervento fino al luogo esatto.

Conviene anche chiedere a un familiare o a un responsabile del luogo di andare ad aprire la porta o di guidare i soccorsi in un edificio, un parcheggio o un sito industriale difficile da individuare. Questi pochi minuti guadagnati nell'orientamento evitano molti ritardi una volta che l'ambulanza arriva davanti alla struttura.

Domande frequenti

Bisogna chiamare il 15 o il 18 in caso di arresto cardiaco?

Entrambi i numeri indirizzano verso i soccorsi d'urgenza e sanno gestire un arresto cardiaco. Il 15 raggiunge direttamente il SAMU, più abituato alle urgenze mediche, mentre il 18 allerta i vigili del fuoco, spesso più vicini geograficamente. In caso di dubbio, comporre uno dei due basta, le centrali di ascolto si trasmettono la chiamata se necessario, senza perdita di tempo per la vittima.

Il 112 funziona da un telefono bloccato?

Sì, il 112 è pensato per restare accessibile anche da un telefono bloccato, senza codice né SIM attiva in alcuni casi. È il numero da preferire in viaggio in Europa o quando l'apparecchio disponibile non è il proprio. La chiamata raggiunge quindi una centrale di soccorso che reindirizza verso il servizio competente, SAMU o vigili del fuoco a seconda della situazione.

Un operatore può davvero guidare un massaggio cardiaco al telefono?

Sì, è una pratica comune e collaudata. Gli operatori delle centrali di emergenza sono formati per descrivere ogni fase, dalla posizione delle mani al ritmo delle compressioni, a un testimone che non ha mai ricevuto alcuna formazione. Questa assistenza telefonica aiuta ad avviare un massaggio cardiaco efficace prima dell'arrivo di un'équipe medica.

Bisogna riagganciare per andare a prendere un defibrillatore?

No, è meglio tenere il telefono in altoparlante e restare in contatto con l'operatore. Se è presente un secondo testimone, può andare a prendere l'apparecchio mentre il primo continua il massaggio cardiaco seguendo le istruzioni. Da soli con la vittima, è meglio restarle accanto piuttosto che allontanarsi per cercare un apparecchio.

Cosa fare se si è soli con la vittima?

Attivare l'altoparlante del telefono, appoggiarlo a terra vicino alla vittima e seguire passo dopo passo le indicazioni dell'operatore per il massaggio cardiaco. Restare in linea permette di adattare i gesti in tempo reale e di essere accompagnati fino all'arrivo dei soccorsi, senza interrompere l'assistenza per comporre un altro numero.

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