Defibrillatore in rifugio di montagna e aree escursionistiche
Redatto da Cyrille GAGNAIRE, France Défibrillateur. Pubblicato il 18 ottobre 2026.

In quota si sommano sforzo, freddo e isolamento. Un escursionista che si accascia davanti a un rifugio può attendere a lungo i soccorsi, a volte in elicottero e solo se il meteo lo consente. Ogni minuto senza defibrillazione riduce le probabilità di sopravvivenza di circa il 10 %. Ecco come il gestore di un rifugio, di un ostello o di un sito turistico può dotarsi dell'apparecchio e organizzarsi.
Perché l'isolamento cambia tutto
In Francia si verificano circa 50 000 arresti cardiaci all'anno, e la montagna non fa eccezione. Camminare in salita, la quota e il freddo mettono sotto sforzo il cuore, anche in chi si ritiene in forma. Gli escursionisti sono spesso più anziani dello sportivo medio, e i gruppi riuniscono profili molto diversi.
Il fattore decisivo è il ritardo. In città un'ambulanza arriva in pochi minuti. Vicino a un rifugio bisogna contare il tempo dell'allarme, quello della localizzazione e quello dell'arrivo sul posto, che dipende dal terreno e dalle condizioni. Durante questa attesa possono agire solo i presenti: massaggio cardiaco e defibrillazione.
Il gestore, il personale stagionale e gli escursionisti presenti sono quindi i primi anelli della catena della sopravvivenza. Un defibrillatore automatico esterno (DAE, in Francia detto DAE) sul posto offre loro una reale possibilità di intervenire prima dell'arrivo dei soccorsi.
Cosa prevede la normativa
L'obbligo di dotazione si fonda sulla loi 2018-527 e sul décret 2018-1186 (legge e decreto francesi). Riguarda gli stabilimenti aperti al pubblico (ERP, établissements recevant du public) in base alla categoria: categorie da 1 a 3 dal 1° gennaio 2020, categoria 4 dal 2021 e alcuni ERP di categoria 5 dal 2022. Un rifugio o un ostello è in genere classificato come ERP, ma la categoria dipende dalla capacità ricettiva e va confermata presso il comune o la commissione di sicurezza.
Anche dove l'obbligo non si applica, la dotazione è fortemente raccomandata. Un gestore che ospita decine di persone in alta stagione, lontano da tutto, ha ogni motivo per dotarsene. Gli enti locali che gestiscono un parcheggio di partenza dei sentieri o un ufficio turistico possono inoltre installare un apparecchio accessibile al pubblico.
In ogni caso la dichiarazione su GéoDAE (il registro nazionale francese dei defibrillatori) è obbligatoria e la manutenzione spetta al gestore, ai sensi dell'article R. 5212-25 del Code de la santé publique (Codice francese della sanità pubblica). Una banca dati aggiornata permette ai servizi di emergenza di guidare un testimone verso l'apparecchio più vicino.

Dove collocare l'apparecchio e come proteggerlo
La posizione giusta è visibile, accessibile a qualsiasi ora e vicina all'ingresso principale, dove passano gli escursionisti. In un rifugio custodito vanno bene la sala comune o l'ingresso. In un rifugio non custodito la questione è diversa: un apparecchio incustodito deve essere protetto da furti e intemperie.
La segnaletica segue l'arrêté du 29 novembre 2018 (decreto ministeriale francese). I cartelli devono essere leggibili dall'esterno come dall'interno, e le indicazioni devono guidare chi non conosce il luogo, magari di notte o con il maltempo.
Un armadio adatto protegge il DAE da umidità e sbalzi di temperatura. La scelta tra armadio interno ed esterno dipende dall'esposizione del sito. Verificate anche gli intervalli di temperatura di funzionamento e di conservazione indicati dal fabbricante, poiché variano da un modello all'altro.
| Situazione | Posizione consigliata | Punto di attenzione |
|---|---|---|
| Rifugio custodito | Sala comune o ingresso | Informare ogni squadra stagionale |
| Rifugio non custodito | Armadio protetto all'ingresso | Resistenza a intemperie e furti |
| Partenza del sentiero | Armadio esterno segnalato | Dichiarazione GéoDAE e manutenzione regolare |
Manutenzione in stagione e fuori stagione
Un rifugio funziona spesso a stagioni, e l'apparecchio attraversa periodi di chiusura. Prima dell'apertura controllate la spia dell'autotest, la data di scadenza degli elettrodi e quella della batteria. Gli elettrodi durano da 2 a 5 anni, le batterie da 3 a 5 anni e lo stesso DAE da 8 a 10 anni e oltre.
Annotate ogni controllo in un registro di sicurezza: data, autore, stato della spia, eventuale sostituzione. Questa tracciabilità tutela il gestore e agevola il passaggio di consegne tra due custodi. Se il rifugio chiude in inverno, concordate il luogo di conservazione dell'apparecchio, rispettando le condizioni del fabbricante.
Dopo un utilizzo, sostituite gli elettrodi usati, fate verificare l'apparecchio e informate il fabbricante o il distributore. Prevedete anche la logistica: ordinare materiale di consumo per un sito raggiungibile solo a piedi richiede un certo anticipo.
Formare il personale e informare i visitatori
Un gestore formato alle manovre salvavita reagisce più in fretta e rassicura chi gli sta intorno. Una sensibilizzazione sull'arresto cardiaco e sull'uso del DAE va bene per tutto il personale, e una formazione più completa può essere riservata a chi accompagna i gruppi. Conviene ripetere questa formazione prima di ogni stagione per i nuovi arrivati.
Basta un'informazione semplice alla reception per avvisare i visitatori: dove si trova l'apparecchio, quale numero chiamare e come viene trasmesso l'allarme da un luogo dove la copertura mobile è a volte debole. Questa indicazione merita di essere esposta vicino al telefono o alla radio.
France Défibrillateur propone la vendita e il noleggio di DAE, con noleggio da 50 € IVA esclusa al mese, manutenzione inclusa, e una garanzia di 5 anni. La consegna richiede da 2 a 5 giorni lavorativi e il preventivo arriva entro 24 ore, così da potersi organizzare prima dell'apertura della stagione.
Domande frequenti
Un rifugio di montagna è obbligato ad avere un defibrillatore?
Dipende dalla classificazione come ERP (stabilimento aperto al pubblico) e dalla categoria, stabilita in base alla capacità. Le categorie da 1 a 4 sono soggette all'obbligo, così come alcuni ERP di categoria 5 dal 2022. Confermate la classificazione presso il comune o la commissione di sicurezza, e dotatevene anche senza obbligo.
Il DAE resiste al freddo in quota?
Ogni modello indica gli intervalli di temperatura di funzionamento e di conservazione. Leggete il manuale del fabbricante prima dell'acquisto e scegliete un armadio adatto all'esposizione del sito. Evitate di lasciare l'apparecchio in un luogo non protetto durante i periodi di gelo.
Bisogna dichiarare l'apparecchio su GéoDAE?
Sì, la dichiarazione su GéoDAE è obbligatoria. Permette ai servizi di emergenza di localizzare il defibrillatore più vicino e di guidare un testimone verso di esso. Ricordate di aggiornare la scheda se l'apparecchio viene spostato o rimosso.
Chi deve occuparsi della manutenzione del defibrillatore di un rifugio?
La manutenzione spetta al gestore, ai sensi dell'article R. 5212-25 del Code de la santé publique (Codice francese della sanità pubblica). Comprende il controllo dell'autotest, la sostituzione di elettrodi e batteria alla scadenza e la tenuta di un registro. Un contratto di manutenzione può sollevarne il custode.
Un escursionista non formato può usare il DAE?
Sì, l'apparecchio guida l'utente con la voce e decide da solo se erogare una scarica. Chiamate i soccorsi, iniziate il massaggio cardiaco e seguite poi le istruzioni. La formazione resta utile per acquisire sicurezza, ma non è un presupposto.
Avete un progetto di attrezzatura?
Acquisto, noleggio da 50 EUR IVA esclusa al mese, installazione con dichiarazione GéoDAE, manutenzione e formazione: il nostro team risponde entro 24 ore.



