Formazione al primo soccorso: cosa cambia con l'arrêté du 7 juillet 2026 (decreto ministeriale francese del 7 luglio 2026)
Redatto da Cyrille GAGNAIRE, France Défibrillateur. Pubblicato il 28 luglio 2026.

Un arrêté du 7 juillet 2026 (decreto ministeriale francese del 7 luglio 2026), pubblicato sul JORF n. 0161 dell'11 luglio 2026, sostituisce le raccomandazioni in materia di primo soccorso con riferimenti tecnici nazionali vincolanti. Dietro questo cambiamento di terminologia si nasconde una realtà molto concreta per il datore di lavoro o il gestore di un ERP (French public-access buildings, ossia gli edifici francesi aperti al pubblico) che forma i propri team: il contenuto delle sessioni GQS, PSC e PSE si basa ormai su un quadro unico, applicabile a tutti gli organismi abilitati.
Raccomandazioni diventate vincolanti
Fino ad oggi il contenuto didattico dei corsi di primo soccorso si basava su raccomandazioni derivanti dagli arrêtés du 15 juin 2024 (decreti ministeriali francesi del 15 giugno 2024). L'arrêté du 7 juillet 2026 (NOR INTE2618304A) li sostituisce con riferimenti tecnici nazionali, indicati con la sigla RTN. Lo slittamento terminologico non è affatto casuale. Una raccomandazione orienta, un riferimento tecnico nazionale si impone. Il Ministero dell'Interno francese rafforza così la certezza giuridica del sistema di formazione al primo soccorso e armonizza i requisiti tra gli organismi abilitati, sia che appartengano alla protezione civile pubblica sia al settore privato, su tutto il territorio.
Per un gestore, la conseguenza pratica si riassume in una frase: il riferimento applicato dal vostro fornitore non è più una scelta didattica interna, è una norma nazionale. Potete quindi chiedere al vostro ente di formazione di confermare per iscritto che lavora sui nuovi allegati, e far comparire questa menzione nella convenzione di formazione o nell'ordine di acquisto. È il documento più semplice da produrre in caso di controllo o di richiesta da parte di un assicuratore.
I tre allegati e i corsi che coprono
Il testo è organizzato in allegati, ciascuno corrispondente a un livello di formazione. Individuare la riga giusta vi permette di verificare subito che il programma proposto dal vostro fornitore corrisponda davvero alle esigenze dei vostri team.
I corsi per formatori, FPSC e FPSE, non dispongono di un allegato dedicato: combinano più allegati a seconda del livello previsto. Questa precisazione riguarda soprattutto i grandi gruppi e gli enti locali che formano internamente i propri istruttori. Se rientrate in questo caso, fate rivalidare i vostri supporti interni alla luce dei nuovi riferimenti prima della prossima sessione di formatori.
| Allegato del decreto | Formazione coperta | Filiera |
|---|---|---|
| Allegato 1 | Sensibilizzazione ai gesti che salvano la vita (GQS) | Cittadina |
| Allegato 2 | Primo soccorso per il cittadino (PSC) | Cittadina |
| Allegato 3 | Primo soccorso in squadra livelli 1 e 2 (PSE1, PSE2) | Operativa di protezione civile |
| Combinazione di allegati | Corsi per formatori (FPSC, FPSE) | Secondo il livello previsto |

Cosa fare delle sessioni già programmate
Il decreto è stato pubblicato sul JORF n. 0161 dell'11 luglio 2026 con applicazione immediata. Se avete fissato sessioni per la ripresa autunnale o per l'ultimo trimestre, saranno quindi erogate secondo il nuovo quadro, anche se il preventivo è stato firmato prima dell'estate. Come cliente non dovete compiere alcun adempimento particolare, ma un controllo si impone: chiamate il vostro ente e chiedetegli se i supporti didattici e i formatori sono stati aggiornati. Un fornitore serio risponderà senza esitazioni e vi trasmetterà il programma aggiornato.
Secondo riflesso utile: annotate la data della sessione nel vostro monitoraggio interno. I corsi erogati a partire da luglio 2026 rientrano nelle RTN, quelli precedenti rientravano nelle raccomandazioni del 2024. Questa distinzione vi eviterà discussioni inutili durante un audit o un rinnovo assicurativo. Basta una semplice colonna nella tabella di monitoraggio delle abilitazioni.
Tenete infine d'occhio l'eventuale pubblicazione di una circolare applicativa, che preciserebbe le modalità pratiche di transizione. Il vostro ente di formazione è il soggetto meglio posizionato per avvisarvi se ne uscisse una.
Il testo non modifica i vostri obblighi di dotazione
Punto importante da non confondere: questo decreto riguarda i riferimenti per la formazione al primo soccorso, non gli obblighi di installazione dei defibrillatori. Il calendario di dotazione degli edifici aperti al pubblico resta quello noto, con gli ERP di categoria da 1 a 3 dotati dal 1 gennaio 2020, la categoria 4 dal 2021 e alcuni ERP di categoria 5 dal 2022. Se il vostro stabilimento rientra in questo perimetro, la vostra tabella di marcia per la dotazione non cambia.
I due temi si incontrano però sul campo. Un defibrillatore installato in un corridoio serve solo se qualcuno osa aprire l'armadietto. È esattamente la funzione dei corsi coperti dai nuovi allegati: dare a lavoratori comuni i riflessi dell'allarme, del massaggio cardiaco e dell'uso dell'apparecchio. Con circa 50.000 arresti cardiaci all'anno in Francia e una perdita di circa il 10 % di possibilità di sopravvivenza per ogni minuto senza defibrillazione, la questione non riguarda mai il solo apparecchio.
Collocare la sensibilizzazione all'uso del DAE
La sensibilizzazione ai gesti che salvano la vita, coperta dall'allegato 1, è il formato più breve e più facile da estendere a un organico ampio. È spesso la porta di ingresso migliore per un negozio, uno studio professionale, una palestra o un piccolo ERP: poche ore, tutto il personale, una presa in mano reale del defibrillatore semiautomatico (DAE) installato in loco. Il primo soccorso per il cittadino, coperto dall'allegato 2, si rivolge piuttosto ai dipendenti designati come referenti, che diventeranno poi il punto di riferimento interno in caso di emergenza.
Una raccomandazione operativa che non costa nulla: fate svolgere la sessione in sede, con il defibrillatore realmente installato nel vostro stabilimento e non soltanto con il materiale didattico del formatore. I vostri team memorizzano così la posizione dell'armadietto, il percorso per raggiungerlo, il suono dell'allarme e la posizione degli elettrodi. È questo dettaglio a far guadagnare i secondi che contano.
Approfittate anche della visita del formatore per fare il punto sullo stato dell'apparecchio. Gli elettrodi durano da 2 a 5 anni, le batterie da 3 a 5 anni, e un defibrillatore ben mantenuto resta in servizio da 8 a 10 anni, talvolta di più. Approfondiamo queste scadenze nel nostro articolo sulla durata di vita di un defibrillatore, dei suoi elettrodi e delle sue batterie.
Tre verifiche prima di firmare la prossima convenzione
Innanzitutto l'abilitazione. Il nuovo quadro si applica a tutti gli organismi abilitati o autorizzati che erogano GQS, PSC o PSE1 e PSE2. Chiedete il riferimento dell'abilitazione del vostro fornitore e verificate che copra effettivamente l'unità didattica che state acquistando. Poi il programma: deve rinviare esplicitamente ai riferimenti tecnici nazionali e non alle raccomandazioni precedenti. Infine la coerenza con il vostro parco: il formatore deve conoscere il tipo di apparecchio di cui disponete.
Per gli stabilimenti che non hanno ancora compiuto il passo della dotazione, l'arrivo di un nuovo quadro formativo è un buon momento per affrontare i due temi insieme. Il noleggio a partire da 50 euro IVA esclusa al mese, manutenzione inclusa, permette di dotarsi senza immobilizzare liquidità, con consegna in 2 a 5 giorni lavorativi. I nostri consulenti preparano un preventivo entro 24 ore e possono coordinare l'installazione con la data della vostra sessione di formazione.
Domande frequenti
Quali corsi sono interessati dall'arrêté du 7 juillet 2026?
Il decreto copre la sensibilizzazione ai gesti che salvano la vita (GQS) nell'allegato 1, il primo soccorso per il cittadino (PSC) nell'allegato 2 e il primo soccorso in squadra livelli 1 e 2 (PSE1 e PSE2) nell'allegato 3. I corsi per formatori FPSC e FPSE combinano più allegati a seconda del livello previsto.
Un riferimento tecnico nazionale è diverso da una raccomandazione?
Sì. Le vecchie raccomandazioni, derivanti dagli arrêtés du 15 juin 2024, orientavano il contenuto dei corsi. I riferimenti tecnici nazionali istituiti dall'arrêté du 7 juillet 2026 sono vincolanti, quindi giuridicamente obbligatori per gli organismi abilitati. Il Ministero dell'Interno francese armonizza così i requisiti tra tutti gli organismi, pubblici e privati.
I miei dipendenti già formati devono rifare una sessione?
Il decreto fissa i riferimenti applicabili ai corsi erogati dagli organismi abilitati. Per la validità delle attestazioni ottenute prima della sua pubblicazione, rivolgete la domanda direttamente al vostro ente di formazione, che segue il tema e vi indicherà se una circolare applicativa precisa le modalità di transizione.
Questo decreto modifica l'obbligo di installare un defibrillatore?
No. Il testo riguarda i riferimenti per la formazione al primo soccorso. Gli obblighi di dotazione degli edifici aperti al pubblico restano quelli già in vigore, con gli ERP di categoria da 1 a 3 dotati dal 1 gennaio 2020, la categoria 4 dal 2021 e alcuni ERP di categoria 5 dal 2022.
Come verificare che il mio ente applichi davvero il nuovo quadro?
Chiedetegli il riferimento della sua abilitazione, il programma dettagliato della sessione e una conferma scritta che lavora sui riferimenti tecnici nazionali dell'arrêté du 7 juillet 2026. Questi tre elementi stanno in una email e bastano a documentare il vostro percorso nel monitoraggio interno.
Avete un progetto di attrezzatura?
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