04 37 54 55 99
Tutti i consigli

Dove installare il defibrillatore per un accesso rapido

Redatto da Cyrille GAGNAIRE, France Défibrillateur. Pubblicato il 17 agosto 2026.

Un defibrillatore (DAE) performante non serve a nulla se resta introvabile o chiuso a chiave nel momento in cui serve. La sua posizione condiziona direttamente il tempo prima della prima defibrillazione, un fattore che pesa sulla sopravvivenza più del modello scelto. Ecco i criteri pratici per posizionare l'apparecchio nel punto giusto, che il sito sia un unico edificio o si estenda su più edifici e più piani.

La posizione, un fattore che pesa sulla sopravvivenza

Ogni minuto senza defibrillazione riduce le probabilità di sopravvivenza di circa il 10 per cento. Un defibrillatore mal posizionato, difficile da individuare o chiuso in un ufficio a chiave ritarda l'intervento quasi quanto l'assenza di un defibrillatore. Le prestazioni dell'apparecchio non compensano mai una posizione mal pensata, e un modello semplice ma ben collocato renderà sempre un servizio migliore di uno sofisticato relegato in un corridoio poco frequentato.

La scelta della posizione spetta al gestore, allo stesso titolo della manutenzione dell'apparecchio. Va pianificata fin dall'acquisto o dal noleggio, tenendo conto della frequentazione reale dei locali e non della sola superficie. Una mappa dei percorsi reali di visitatori, personale e consegne offre spesso indicazioni migliori di una semplice planimetria.

I criteri di una buona posizione

Un defibrillatore deve restare accessibile in ogni momento, anche fuori dagli orari di apertura se il sito resta frequentato. Va collocato in una zona di passaggio, visibile senza sforzo, come un ingresso, una reception o un corridoio principale, e non in un ufficio, un deposito o un locale tecnico chiuso a chiave.

Conta anche l'altezza di installazione: la custodia deve restare raggiungibile da chiunque, senza dover arrampicarsi né chinarsi eccessivamente. Una posizione ben illuminata, al riparo da urti e da forti sbalzi di temperatura, prolunga la durata dell'apparecchio e dei suoi materiali di consumo.

Il riferimento visivo conta quanto la posizione stessa. Una custodia verde installata in alto, abbinata a una segnaletica conforme, si individua in pochi secondi anche da chi non conosce i locali, il che conta tanto per il personale quanto per un visitatore di passaggio.

Quanto tempo serve per raggiungere il defibrillatore?

L'obiettivo è limitare il tragitto di andata e ritorno tra qualsiasi punto dell'edificio e il defibrillatore. Più questo tragitto si allunga, più aumenta il tempo prima della prima defibrillazione, mentre i soccorsi professionali impiegano in genere diversi minuti ad arrivare sul posto.

In un edificio esteso o su più piani, un solo apparecchio di solito non basta. Meglio distribuire più defibrillatori in punti strategici che concentrare il budget su un unico modello di fascia alta mal posizionato. Un esercizio semplice consiste nel cronometrare il tragitto dal punto più lontano del sito, porte chiuse comprese, per verificare che l'apparecchio sia davvero raggiungibile in un'emergenza.

Adattare la disposizione alla configurazione dei locali

La configurazione del sito determina direttamente il numero di apparecchi necessari e la loro posizione. Alcuni riferimenti pratici secondo il tipo di locali:

Configurazione dei localiRaccomandazione di posizionamento
Edificio a un piano con spazio unicoUn DAE centrale, visibile dalla reception o dall'ingresso principale
Edificio su più pianiUn DAE per piano, vicino alle scale o all'ascensore
Più edifici sullo stesso sitoUn DAE per edificio, segnalato dagli accessi esterni
Sito frequentato fuori dagli orari del personaleArmadio esterno riscaldato, accessibile senza codice né chiave

Le posizioni da evitare

Un defibrillatore chiuso in un armadio a chiave, custodito in un locale del personale non accessibile al pubblico o installato in un ufficio che chiude la sera perde gran parte della sua utilità. Il principio resta l'accesso libero e immediato, senza codice da chiedere né chiave da cercare in un'emergenza.

Vanno esclusi anche i luoghi esposti a forte calore, umidità o gelo diretto senza protezione adeguata, così come le zone dove una segnaletica non potrebbe essere vista dai principali assi di circolazione. Uno scaffale ingombro, una porta tagliafuoco chiusa a chiave o un angolo poco illuminato sono altrettanti ostacoli che fanno perdere secondi preziosi.

Interno o esterno: una questione di orari

Un defibrillatore installato all'interno è adatto ai siti dove l'accesso resta possibile in ogni momento. Non appena l'edificio chiude mentre il pubblico o i residenti vicini potrebbero avere bisogno dell'apparecchio, un armadio esterno riscaldato diventa opportuno, perché resta raggiungibile dalla via pubblica.

Questa scelta si valuta caso per caso, incrociando gli orari reali di occupazione del sito con la frequentazione dei dintorni, piuttosto che applicando una regola unica a tutti gli edifici. Un municipio aperto al pubblico di giorno ma circondato da abitazioni può così giustificare un armadio esterno, mentre un ufficio senza passaggio serale può farne a meno.

In ogni caso, la posizione scelta va rivista ogni volta che cambia l'organizzazione dei locali: una ristrutturazione, un ampliamento, un nuovo accesso o un cambio di orari sono altrettante occasioni per verificare che il defibrillatore sia ancora nel punto giusto.

Domande frequenti

Serve un defibrillatore per ogni piano?

Non è un obbligo generale, ma è consigliabile non appena l'accesso a un unico apparecchio allunga troppo il tragitto dai piani superiori. In un edificio su più piani, distribuire i defibrillatori vicino alle scale o all'ascensore riduce il tempo di intervento per tutti gli occupanti.

Un defibrillatore può stare in un ufficio chiuso di notte?

No, se il sito resta frequentato dopo la chiusura degli uffici, per esempio da ronde di sorveglianza, residenti vicini o un'attività serale. In quel momento l'apparecchio deve restare accessibile senza chiave né codice, altrimenti perde la sua utilità proprio quando servirebbe.

La posizione va dichiarata su Géo'DAE?

Sì, l'indirizzo esatto e le condizioni di accesso del defibrillatore devono comparire nella dichiarazione Géo'DAE, il registro francese che permette ai soccorsi di guidare un testimone fino all'apparecchio più vicino. Ogni cambio di posizione, anche all'interno dello stesso edificio, va riportato senza ritardo in quella dichiarazione per restare utile in una situazione reale.

Come capire se la posizione attuale è adatta?

Percorrendo di persona il tragitto dalle zone più lontane dell'edificio, negli orari abituali di frequentazione e anche al di fuori di essi. Se il defibrillatore resta difficile da individuare, se l'accesso è ostacolato da una porta chiusa o se il tragitto supera qualche decina di secondi, è il momento di riorganizzare la posizione prima che un incidente lo riveli.

Una posizione esterna espone l'apparecchio a rischi supplementari?

Un armadio esterno adeguato protegge il defibrillatore da freddo, calore e umidità grazie a una regolazione termica integrata. Il rischio principale che resta è il vandalismo o il furto, limitato da una posizione visibile, ben illuminata e talvolta sorvegliata da telecamere.

Avete un progetto di attrezzatura?

Acquisto, noleggio da 50 EUR IVA esclusa al mese, installazione con dichiarazione GéoDAE, manutenzione e formazione: il nostro team risponde entro 24 ore.

Da leggere anche