04 37 54 55 99
Tutti i consigli

Defibrillatore in supermercati e centri commerciali: obblighi e buone pratiche

Redatto da Cyrille GAGNAIRE, France Défibrillateur. Pubblicato il 9 settembre 2026.

Un supermercato o un centro commerciale unisce una forte affluenza di pubblico a corridoi lunghi e talvolta a più livelli, il che rende ogni minuto decisivo in caso di arresto cardiaco. La normativa francese impone un defibrillatore automatico esterno (DAE) nella quasi totalità di questi esercizi, ma la questione si complica non appena più insegne condividono lo stesso tetto. Ecco come si organizzano l'obbligo, l'installazione e la manutenzione dell'apparecchio in questo contesto particolare.

Una normativa che dipende dalla categoria ERP

I negozi e i centri commerciali rientrano nel tipo ERP M, la classificazione francese per gli stabilimenti aperti al pubblico dedicati alla vendita. Come per gli altri tipi di ERP, l'obbligo di installare un defibrillatore segue una classificazione in categorie da 1 a 5, calcolata in base al numero di persone che possono essere presenti contemporaneamente. Un ipermercato di diverse migliaia di metri quadrati rientra di solito nella categoria 1 o 2, mentre un piccolo negozio di quartiere può rientrare nella categoria 5.

La legge 2018-527 e il relativo decreto attuativo 2018-1186 hanno fissato un calendario progressivo. I grandi esercizi più frequentati, già classificati nelle categorie da 1 a 3, dovevano essere equipaggiati dal 1° gennaio 2020. Gli stabilimenti di categoria 4 lo sono dal 2021, e alcuni ERP di categoria 5 dal 2022. Un centro commerciale supera quasi sempre queste soglie ed è quindi interessato fin dalla prima scadenza.

Serve un defibrillatore per ogni negozio o ne basta uno per tutto il centro?

In un ipermercato autonomo la risposta è semplice: un unico gestore amministra l'intero sito e installa tanti defibrillatori quanti ne richiede la sua superficie. Un centro commerciale che riunisce più insegne indipendenti pone una questione diversa, perché ogni negozio è a tutti gli effetti uno stabilimento aperto al pubblico, pur condividendo aree comuni gestite da un proprietario o da una società di gestione.

In pratica, la soluzione più efficace consiste nell'installare uno o più defibrillatori accessibili dalle aree comuni, finanziati e mantenuti dalla gestione del centro, in aggiunta agli apparecchi che le grandi insegne, come un ipermercato integrato o un negozio di bricolage, installano da sole per la propria superficie. Questa condivisione va formalizzata nel contratto di locazione commerciale o nel regolamento interno del centro, in modo che ognuno sappia chi manutiene quale apparecchio.

Calendario delle scadenze secondo la categoria dello stabilimento

La tabella seguente riassume le soglie che si applicano ai negozi e ai centri commerciali secondo la normativa vigente.

Categoria ERPStabilimenti interessatiScadenza di equipaggiamento
Categorie da 1 a 3Grandi ipermercati, centri commerciali con più di 300 personeDal 1° gennaio 2020
Categoria 4Superfici di vendita di dimensione intermediaDal 2021
Categoria 5Piccoli negozi sotto le soglie, alcuni interessatiDal 2022

Dove posizionare l'apparecchio per intervenire in fretta

La posizione del defibrillatore deve permettere a un testimone di recuperarlo e tornare dalla vittima in meno di tre minuti. In un supermercato, ciò significa il più delle volte una teca vicino all'accoglienza o alle casse centrali, un punto noto a tutto il personale e generalmente visibile al pubblico fin dall'ingresso.

Su più livelli o in una galleria commerciale estesa, un solo apparecchio non basta a coprire l'intero percorso del cliente. È consigliabile distribuire le teche vicino ai principali punti di passaggio, scale mobili, gallerie centrali o aree ristorazione, e segnalarle secondo l'arrêté del 29 novembre 2018, l'ordinanza ministeriale francese sulla segnaletica, con indicazioni ben visibili dai corridoi principali.

Formare il personale di vendita e di sicurezza

Cassieri, personale di accoglienza e addetti alla sicurezza sono i testimoni più probabili di un episodio cardiaco sulla superficie di vendita. Una breve sensibilizzazione ai gesti che salvano, che non richiede alcuna qualifica medica, permette loro di riconoscere un arresto cardiaco, allertare i soccorsi e usare il defibrillatore con sicurezza, dato che l'apparecchio stesso guida a voce alta ogni passaggio.

L'elevato turnover nel settore della distribuzione e la stagionalità dei team rendono necessario ripetere questa formazione con regolarità, invece di limitarla all'arrivo di un dipendente. Un breve richiamo durante i briefing di squadra o le sessioni di inserimento basta a mantenere un buon livello di reattività in tutto il sito.

Manutenzione, registro e dichiarazione Géo'DAE

Ogni defibrillatore installato, che appartenga alla gestione del centro o a un'insegna, richiede un monitoraggio proprio: controllo regolare dell'autotest, sostituzione degli elettrodi ogni due o cinque anni, della batteria ogni tre o cinque anni, e dell'apparecchio stesso dopo otto o dieci anni di utilizzo. Questa manutenzione resta a carico del gestore, conformemente all'articolo R. 5212-25 del Codice della sanità pubblica francese.

La dichiarazione in Géo'DAE è obbligatoria per ogni apparecchio, compresi quelli installati nelle aree comuni, affinché i soccorsi localizzino il defibrillatore più vicino in caso di chiamata. Un registro di sicurezza aggiornato, consultabile da ogni insegna, facilita i controlli ed evita che un apparecchio scada senza essere sostituito. Le offerte di noleggio partono da 50 euro al mese IVA esclusa con manutenzione inclusa, con una garanzia di cinque anni, consegna in due o cinque giorni lavorativi e preventivo entro 24 ore.

Domande frequenti

Ogni negozio di un centro commerciale deve avere un proprio defibrillatore?

No, la normativa richiede un equipaggiamento per ogni stabilimento aperto al pubblico, ma un centro commerciale può condividere uno o più defibrillatori installati nelle aree comuni per coprire i piccoli negozi, purché l'accesso resti rapido. Le grandi insegne autonome, come un ipermercato integrato, installano di norma anche un proprio apparecchio.

Chi paga la manutenzione del defibrillatore nelle aree comuni?

L'articolo R. 5212-25 del Codice della sanità pubblica francese pone la manutenzione a carico del gestore. In un centro commerciale, ciò significa che la gestione delle aree comuni è responsabile degli apparecchi condivisi, un punto da precisare nel contratto di locazione commerciale o nel regolamento interno per evitare ambiguità tra proprietario e insegne.

Il personale deve essere formato per usare il defibrillatore?

Nessuna formazione obbligatoria è richiesta per usare un defibrillatore automatico esterno, poiché l'apparecchio è progettato per guidare vocalmente chiunque sia presente. Una breve sensibilizzazione resta comunque consigliata per il personale di vendita e di sicurezza, per guadagnare tempo nel riconoscere un arresto cardiaco e allertare i soccorsi.

Un defibrillatore condiviso va dichiarato in Géo'DAE?

Sì, ogni defibrillatore deve essere dichiarato in Géo'DAE, compreso quello installato nelle aree comuni di un centro commerciale. Questa dichiarazione permette ai soccorsi di localizzare l'apparecchio disponibile più vicino in caso di chiamata, il che riduce i tempi di intervento e migliora le possibilità di sopravvivenza della vittima.

Quanto costa equipaggiare un centro commerciale con defibrillatori?

Il budget dipende dal numero di apparecchi richiesti dalla superficie e dalla configurazione del sito. Il noleggio, manutenzione inclusa, parte da 50 euro al mese IVA esclusa per apparecchio, con una garanzia di cinque anni. Un centro commerciale esteso su più livelli o zone può richiedere più teche per rispettare i tempi di intervento raccomandati.

Avete un progetto di attrezzatura?

Acquisto, noleggio da 50 EUR IVA esclusa al mese, installazione con dichiarazione GéoDAE, manutenzione e formazione: il nostro team risponde entro 24 ore.

Da leggere anche