Defibrillatore in un centro di formazione: obblighi e gestione
Redatto da Cyrille GAGNAIRE, France Défibrillateur. Pubblicato il 6 ottobre 2026.

Un centro o ente di formazione accoglie ogni giorno corsisti di ogni età, formatori, relatori esterni e talvolta candidati agli esami. Aule, laboratori e aree relax riuniscono molte persone in orari estesi. Quando si verifica un arresto cardiaco, ogni minuto conta. Ecco come affrontare la questione del defibrillatore: stato dei locali, posizione, manutenzione e preparazione dei team.
Un centro di formazione deve avere un defibrillatore?
Un centro di formazione che accoglie corsisti e visitatori rientra in genere nel regime degli stabilimenti aperti al pubblico, detti in Francia ERP (établissements recevant du public). Tale classificazione dipende dal tipo di attività e dalla capienza, contando tutti gli occupanti. L'obbligo di installare un defibrillatore automatico esterno, o DAE (DAE), deriva dalla loi 2018-527 e dal décret 2018-1186 (legge e decreto francesi del 2018): gli ERP delle categorie da 1 a 3 sono dotati dal 1° gennaio 2020, quelli di categoria 4 dal 2021 e alcuni ERP di categoria 5 dal 2022.
Se la vostra struttura affitta aule in un edificio condiviso, si pone la questione della responsabilità. Occorre individuare chi è il gestore dell'ERP in senso normativo, perché è lui a sostenere l'obbligo di dotazione e manutenzione. In caso di dubbio, uno scambio scritto con il proprietario o il gestore del sito evita zone d'ombra.
Pubblici variegati, rischi da non sottovalutare
Ogni anno circa 50 000 persone subiscono un arresto cardiaco in Francia, senza preavviso e a prescindere da età o profilo. In un centro di formazione si incontrano giovani in alternanza, adulti in riconversione, dipendenti inviati ai corsi e formatori esperti. La varietà dei pubblici rende l'evento imprevedibile.
Le formazioni pratiche aggiungono situazioni particolari: sforzo fisico nei laboratori, stress degli esami, giornate lunghe in aule a volte affollate. Senza sostenere che questi contesti provochino da soli un arresto cardiaco, giustificano la presenza di un apparecchio accessibile, perché ogni minuto senza defibrillazione riduce le probabilità di sopravvivenza di circa il 10 %.

Dove collocare il defibrillatore nei locali
L'apparecchio deve essere visibile, accessibile in ogni momento durante l'orario di apertura e rapido da raggiungere da qualsiasi aula. Una reception o un atrio rispondono spesso bene a questi criteri, purché il percorso non attraversi porte chiuse a chiave. In un sito con più edifici o più piani, un solo apparecchio può non bastare.
La segnaletica deve rispettare l'arrêté du 29 novembre 2018 (decreto ministeriale francese del 29 novembre 2018): pittogramma nel punto in cui si trova l'apparecchio e indicazioni dai principali percorsi. L'armadio, interno o esterno secondo la configurazione, protegge il materiale lasciandolo accessibile. Non dimenticate la dichiarazione in GéoDAE, obbligatoria, affinché i soccorsi possano localizzare l'apparecchio.
Manutenzione: a chi spetta
La manutenzione è a carico del gestore, in base all'article R. 5212-25 du Code de la santé publique (Codice della sanità pubblica francese). In concreto si tratta di verificare regolarmente lo stato dell'apparecchio, seguire le scadenze e sostituire per tempo i materiali di consumo. Gli elettrodi durano da 2 a 5 anni, le batterie da 3 a 5 anni e il DAE (DAE) stesso da 8 a 10 anni e oltre.
Un referente designato nel team, ad esempio la direzione amministrativa o il responsabile dei locali, deve controllare la spia dell'autotest e annotare le verifiche in un registro. Per evitare dimenticanze nei periodi di vacanza, il contratto di manutenzione può farsi carico di questo controllo. Con il noleggio, da 50 € IVA esclusa al mese, la manutenzione è inclusa.
| Elemento | Durata indicativa |
|---|---|
| Elettrodi | da 2 a 5 anni |
| Batteria | da 3 a 5 anni |
| Defibrillatore (DAE) | da 8 a 10 anni e oltre |
Formare formatori e personale amministrativo
Un centro di formazione ha un vantaggio: sa organizzare sessioni. Proporre ai propri team una sensibilizzazione ai gesti salvavita, o una formazione da soccorritore sul lavoro (sauveteur secouriste du travail), prepara tutti a reagire: allertare i soccorsi, praticare il massaggio cardiaco e usare il DAE (DAE). Il defibrillatore è concepito per essere usato da un non professionista, ma la preparazione riduce l'esitazione.
È utile includere l'apparecchio nell'accoglienza dei nuovi formatori e ricordare ai corsisti, durante il giro dei locali, dove si trova. Un'esercitazione annuale, con chiamata ai soccorsi e recupero dell'apparecchio, mantiene vivi i giusti riflessi.
Acquistare o noleggiare per un sito di formazione
L'acquisto è adatto alle strutture che preferiscono controllare il proprio parco e gestire da sole i materiali di consumo, con una garanzia di 5 anni. Il noleggio, da 50 € IVA esclusa al mese con manutenzione inclusa, è più indicato per chi desidera un budget regolare e un controllo delegato, in particolare quando il centro ha più sedi.
In entrambi i casi, mettete in conto una consegna in 2 o 5 giorni lavorativi. Il preventivo viene fornito entro 24 ore, per confrontare rapidamente le opzioni prima di decidere, senza attendere il prossimo anno formativo.
Domande frequenti
Un centro di formazione deve obbligatoriamente avere un defibrillatore?
Dipende dalla classificazione ERP e dalla categoria del sito. Le categorie da 1 a 3 sono interessate dal 2020, la categoria 4 dal 2021 e alcuni ERP di categoria 5 dal 2022. Anche dove l'obbligo non si applica, dotare i locali resta una misura di prevenzione opportuna.
Chi è responsabile del defibrillatore in un edificio condiviso?
Il gestore dell'ERP sostiene l'obbligo di dotazione e manutenzione. In un edificio condiviso occorre stabilire per iscritto chi ricopre questo ruolo, tra proprietario, amministratore o ente occupante, affinché la manutenzione non resti priva di un responsabile.
Bisogna formare tutti i formatori all'uso del DAE?
Nessuna formazione è richiesta per usare un DAE (DAE), poiché l'apparecchio guida la persona a voce. Una sensibilizzazione o una formazione da soccorritore sul lavoro rafforza comunque la fiducia e la rapidità d'azione, soprattutto per i team a contatto quotidiano con i corsisti.
Quanto durano gli elettrodi e la batteria?
Gli elettrodi si sostituiscono in genere ogni 2 o 5 anni e la batteria ogni 3 o 5 anni, secondo il modello. Il defibrillatore stesso dura spesso da 8 a 10 anni e oltre. Le date sono riportate sui materiali di consumo e sull'apparecchio.
Si può noleggiare un defibrillatore per un centro di formazione?
Sì, il noleggio è proposto da 50 € IVA esclusa al mese, manutenzione inclusa. Evita l'investimento iniziale e solleva il team dal controllo dei materiali di consumo. Il preventivo viene fornito entro 24 ore per confrontare con l'acquisto in base alle dimensioni del sito.
Avete un progetto di attrezzatura?
Acquisto, noleggio da 50 EUR IVA esclusa al mese, installazione con dichiarazione GéoDAE, manutenzione e formazione: il nostro team risponde entro 24 ore.



